Apro il balcone la mattina
che dà verso il mare
scorgo una vela solcare
sui flutti con l'alba vicina.
Di là, verso il monte,
verdeggia il pineto,
l'ulivo, il palmeto
ti stanno di fronte.
E scorgo la terra più antica
cantata da illustri scrittori,
poeti, artisti, scultori
che l'uomo ricorda a fatica.
E' la mia terra, amica sincera,
ov' io son nato,
amato e cullato,
è la mia terra, la mia Bordighera.
Correvo lungo le strade
tra i platani ingialliti dal vento,
correvo felice e contento,
sgusciavo da vecchie contrade.
Erano giorni armoniosi,
fioriva la mia giovinezza,
godevo di tanta ricchezza,
con canti e giochi festosi.
Torna l'immagine lieta
all' Arco di Porta Sottana,
dove, alla vecchia fontana,
bevo l'acqua ch' ancor mi disseta.
La vita i suoi frutti m' ha dato
ora lontani nel tempo
guardo la vela e mi sento
già vecchio, ormai ammalato.
E nell'attesa del giorno
ch' ogni mortale s' attende,
tutto si ferma e s' arrende
al Creator va 'l mio ritorno.
Perciò ti faccio preghiera
serba per me nell'ultima ora
ch' io poserò per l' eterna dimora
un pezzo di terra, o mia Bordighera
PIERINO MUSOLESI
|
Nessun commento:
Posta un commento