Nell'estremo confin della riviera,
per colui che ancor non lo sapesse,
ha sede una città: è Bordighera
terra di sogno e fonte di ogni messe.
Alle falde del colle prealpino
con le Alpi che fanno da corona,
riparata dal vento montanino,
favorita dal clima che le dona.
Il mare che lambisce le sue rive,
il costante tepor per tutto l'anno,
invitan lo stranier che è proclive
a tuffarsi nelle acque a Capodanno.
Stupenda passeggiata in riva al mare,
alla pari con quella a piè del monte,
gli scogli Sant' Ampelio da ammirare,
tripudio di colori da ogni fonte.
Gli inglesi alla fin dell'ottocento,
ed anche la regina Margherita,
trovaron Bordighera un tal portento,
da trascorrervi qui tutta la vita.
Profusa di palmeti a non finire:
la città delle palme è proclamata,
perfino il Vaticano, è tutto dire,
con artisti e poeti l'han lodata.
Omaggio doveroso ai succennati:
De Amicis, Garnier e poi Ruffini,
qui vissero e sono ricordati,
con Winter e i famosi suoi giardini.
Il culto floreale è preminente,
il garofano è il principe dei fiori,
seguito dalla rosa onnipresente
col suo profumo e con i suoi colori.
Nell'entroterra poi vi son gli ulivi,
i vigneti, gli agrumi e le mimose
e completano i campi suggestivi
svariate piante grasse e tuberose.
Il turismo procede ognor fiorente
con gli alberghi, le ville e le pensioni,
offre asilo e conforto a tanta gente
proveniente da tutte le nazioni.
In un quadro davvero celestiale
emerge Bordighera sullo sfondo,
suscitando un coro universale:
E' il Paese più bello del mondo.
R.N.
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