mercoledì 11 gennaio 2017

ZABAIONE CALDO

Per affrontare questo introito calorico, è meglio che abbiate passato l’intera giornata a sciare. O che abbiate scalato il Monte Bianco di corsa.
Lo zabaione è buono e soprattutto ricostituente, ecco.
Va preparato al momento se volete gustarlo caldo e il fatto di dover sbattere e girare velocemente la crema vi permetterà un piccolo dispendio extra di calorie che vi daranno l’illusione di aver bruciato a sufficienza per potervi permettere non solo lo zabaione, ma anche unsavoiardo da immergervi.
Ricetta dello zabaione (per 1 persona)
  • 1 tuorlo
  • 50 gr di zucchero
  • 25 gr di liquore (marsala, porto, liquore al caffè)
Mescolate tutti gli ingredienti in un pentolino fino a ottenere una crema densa e spumosa. Quindi mettetelo sul fuoco cuocendolo a bagno maria, evitando che l’acqua raggiunga il bollore. Continuate  mescolando velocemente, finché la crema si è addensata ed è come montata. Servite subito.

Pasta alla deficeira


Ingredienti per 4 persone: Mezzo chilo di maccheroni (o di grosse penne), 2 foglie d'alloro, un quarto di litro d'acqua, 2 litri di vino bianco secco poco strutturato, mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva (meglio se di prima spremitura), pecorino (o grana) grattugiato, sale
Tempo di preparazione: pochi minuti
Tempo di cottura: 35 minuti
In una teglia a bordo alto, sufficientemente capace da contenere la pasta non ammucchiata, portate ad ebollizione il vino e l'acqua con le foglie d' alloro. Salate. Appena bolle, buttate la pasta stendendola sul fondo, abbassate il fuoco e fate sobbollire fino all'esaurimento quasi totale del vino (la densità giusta è quella del risotto).
Prima di servire, nella stessa pentola usata per cuocere condite con l'olio di prima spremitura e il formaggio grattugiato, rimescolando bene. La versione moderna aggiunge al condimento una dadolata di prosciutto cotto.
Base di tutta la gastronomia ligure, l'olio è elemento principe del patrimonio agroalimentare del Ponente, dove dal cultivar "taggiasca" si ottiene un prodotto di gran pregio, delicato e morbido al gusto, delicatamente fruttato. Questo piatto, che si consumava tradizionalmente nel periodo della spremitura delle olive, era considerato una vivanda bene augurante. L 'intendimento era il "far festa " allorquando si iniziava a frangere e il primo dorato liquido della stagione fluiva dai torchi (oggi presse idrauliche ). E una ricetta antica in uso tra i frantoiani del Ponente: u deficeu è infatti il frantoio.

giovedì 13 ottobre 2016

RICETTA 1: INSALATA MISTA CON CAROTE E FORMAGGI.
Questa ricetta è salutare. Il piatto ha proprietà antiossidanti e diuretiche: il betacarotene, presente nelle carote, le vitamine A, B, C e i sali minerali svolgono un'azione protettiva e depurante sul nostro intestino, con effetti preventivi sulla ritenzione idrica.
Ingredienti per 4 persone.
250 g di insalata mista
2 carote piccole (100 g)
150 g di formaggio grattugiato
aceto balsamico
olio extravergine
sale
Procedimento.
Monda le carote con un coltello e tagliale a fiammifero , quindi trasferiscile in una grossa ciotola con l'insalata mista e condisci con un filo d'olio extravergine, uno di aceto balsamico e un pizzico di sale. In una padella antiaderente metti un goccio d'olio extravergine e con una spatola spalmalo bene su tutto il fondo.
Con un cucchiaio versa dei mucchietti di formaggio grattugiato e appiattiscili con la spatola. Con l'aiuto di una pinza ribalta le sfoglie di formaggio e, non appena appaiono dorate, benché siano ancora morbide, mettile da parte a intiepidire e solidificare.
Continua a fare piccole sfoglie fino a esaurire tutto il formaggio grattugiato o, in alternativa, prepara un'unica sfoglia e poi tagliala a pezzi con una forbice.
Finisci di assemblare l'insalata, aggiungendo le sfoglie di formaggio alle verdure, e mescola con le apposite posate.

giovedì 2 giugno 2016

Tiramisù alle More

Ricetta inviata da enrica cresta il 11/11/2013
Difficoltà
Facile
Ingredienti per 4 porzioni
  • un pacco di biscotti savoiardi
  • gr. 250 di mascarpone
  • 2 uova
  • in bicchiere di latte
  • un vasetto di more sciroppate
  • zucchero semolato q.b.
  • zucchero a velo a piacere
  • buccia di limone
Preparazione
L'idea è nata per ché ho visto in TV preparare un dolce completamente diverso con le visciole e allora ho pensato un utilizzo diverso per le more che ogni anno preparo.
Per fare questo dolce io quindi usato le more sciroppate che io stessa preparo ma si possono usare altri tipi di frutta sempre sciroppata ad esempio pesche.
Prima ho preparato una crema con le uova lo zucchero e il latte e un pocchino di buccia di limone per aromatizzare, quando si è raffreddata ho aggiunto il mascarpone mescolando e amalgamando bene i due composti, in questo caso la quantità di zucchero è a piacere si può usare in alternativa anche lo zucchero a velo.
Ho inzuppato i savoiardi nello sciroppo delle more in cui avevo aggiunto poco rum e un pochino di acqua per allungare il liquido.
Man mano che i biscotti erano inzuppati ne ho sistemato un primo strato in una pirofila poi versato un parte di crema e mascarpone e ho sistemato qua e là alcune more, un'altro strato di savoiardo inzuppati e di nuovo la crema con sopra della more per decorare.
Poi ho messo la pirofila in frigo per alcune ore.

mercoledì 1 giugno 2016

Ancora Bandiera Blu!

Anche quest'anno è stato assegnato il prestigioso riconoscimento che premia le località turistico balneari per la qualità ambientale e la gestione sostenibile del territorio.

Anche quest'anno il riconoscimento è andato a Bordighera. Quella del 2016 è per Bordighera la ventiduesima bandiera blu da quando, nel 1987, il premio è stato istituito dalla FEE (Foundation for Environmental Education).

mercoledì 13 aprile 2016

La primavera del mare
Anche il mare ha la sua primavera:
rondini all’alba, lucciole alla sera.
Ha i suoi meravigliosi prati
di rosa e di viola,
che qualcuno invisibile, là, falcia,
e ammucchia il fieno
in cumuli di fresche nuvole.
Si perdon le correnti
come pallide strade
tra le siepi dei venti,
da cui sembra venire, nella pioggia,
come un amaro odore
di biancospino in fiore.
E certo, nella valle più lontana,
un pastore instancabile tonde
il suo gregge infinito di onde,
tanta è la lana
che viene a spumeggiare sulla riva.
(C.Govoni)